E’ MORTO MONS. ALFREDO FRANCESCUTTO

E’ MORTO MONS. ALFREDO FRANCESCUTTO

ottobre 26, 2018 2 Di Redazione

Melegnano 26 ottobre 2018. Per molti di noi melegnanesi sarà impossibile dimenticare quel sorriso accogliente e quella voce familiare e rassicurante che caratterizzavano Monsignor Alfredo Francescutto, guida della comunità per oltre 70 anni. Don Alfredo ci ha lasciati ……. quasi all’improvviso, scuotendo gli animi dell’intera comunità melegnanese che proprio quest’anno ha con lui festeggiato i 70 anni di sacerdozio. Classe 1924 Don Alfredo nacque nella provincia di Udine a San Vito in Tagliamento anche se ha lasciato ben presto il Friuli per seguire il papà trasferitosi a Milano per lavoro. Fu ordinato sacerdote nel maggio del 1948 a soli 24 anni, a conferirgli i voti fu il Cardinale e arcivescovo di Milano Schuster proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II. Per 34 anni dal 1967 al 2001 è stato prevosto della Basilica di San Giovanni Battista a Melegnano che proprio con lui è diventata Basilica Minore nel 1992. Don Alfredo ha formato e visto crescere generazioni di bambini e ragazzi a Melegnano seguendoli passo passo attraverso il loro percorso spirituale, dal battesimo, al catechismo, dall’attività all’oratorio alla prima comunione, dalla cresima al matrimonio. Monsignor Alfredo Francescutto è stato un punto di riferimento per tante famiglie poiché la sua pazienza e innata capacità di trasmettere esperienza e racconti di vita hanno accompagnato per mano migliaia di melegnanesi. Il suo temperamento e il suo inscalfibile entusiasmo gli hanno permesso di portare avanti fino a quest’anno il suo impegno come guida in Terra Santa in cui si è recato per ben 137 volte. Instancabile e sempre disponibile Don Alfredo ci ha insegnato quanto la curiosità e l’apertura al nuovo siano la base della conoscenza, indispensabile per crescere e per imparare a vivere in comunità. Nonostante i cambi generazionali e l’evoluzione frenetica della società e delle sue abitudini Don Alfredo ha sempre scelto di essere partecipe della comunità insegnando il valore senza tempo del condividere e stare insieme. Quel sorriso lo renderà indelebile nella memoria della nostra comunità e ci ricorderà il valore dell’accoglienza verso il prossimo.

Elena Isella

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