2 novembre: giorno della commemorazione dei defunti

2 novembre: giorno della commemorazione dei defunti

novembre 1, 2018 0 Di Redazione

Al di là del reale, della vita concreta, la fantasia, unita alla memoria ha campo libero per spaziare e dare la forma più personale al ricordo delle persone che non ci sono più. Per questo i giorni fra il 31 ottobre e il 2 novembre sono avvolti da un’atmosfera surreale in cui dal fantasioso gioco immaginifico dedicato ad scheletri e fantasmi si passa invece a una celebrazione più intima e raccolta, fatta di immagini e preghiere dedicate a persone recentemente o meno scomparse dalla nostra vita.

Il 2 di novembre ci invita proprio a ricordare i nostri cari defunti rafforzando la speranza di sentirli in questo giorno più vicini.

La celebrazione dei defunti ha origini antiche, risale infatti al 928 d.C la prima celebrazione della festa dei morti il 2 di Novembre. Questa data è stata fissata da un abate cluniacense di nome Odilone che colpito da un racconto di un suo confratello, decise di dedicare un giorno al ricordo dei defunti. Un suo confratello infatti raccontò all’abate di aver conosciuto nelle terre di Sicilia alcuni eremiti che narravano di aver udito voci di anime vaganti invocare la liberazione dal mondo di mezzo, dal Purgatorio. L’abate colpito dai racconti varò una legge che stabiliva che tutti i monasteri, il 2 di Novembre, dovessero commemorare i defunti.

La celebrazione dei morti legata nelle sue origini alla fede cattolica, ha però un forte valore sociale infatti in questi giorni di festa molti di noi, trasversalmente da Nord a Sud Italia riescono a prendersi una pausa dalla frenetica routine per dedicarsi alla famiglia e riscoprire semplici gesti e tradizioni.

La memoria talvolta dolorosa e nostalgica di chi ci ha lasciato è però l’unico modo per mantenere vive esperienze ed emozioni vissute con le persone che hanno reso importante la nostra vita.

Se il ricordo si fa più intenso e vicino nei cimiteri e nelle cappelle che si riempiono di fiori e doni, il luogo per antonomasia dove la famiglia si riunisce è la tavola ed è per questo che per la celebrazione dei morti moltissimi sono i piatti ma soprattutto i dolci che si preparano in ogni regione

Elena Isella.

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