Caso TARI. Improvvisa retromarcia del sindaco Bertoli

Caso TARI. Improvvisa retromarcia del sindaco Bertoli

Maggio 15, 2019 0 Di Redazione

Per concessione di 7 Giorni

Le minoranze, non ci stanno: «Apprezziamo, ma l’amministrazione deve assumersi le proprie responsabilità, devono fare proposte concrete»

Dopo le dichiarazioni poco concilianti delle scorse settimane il sindaco di Melegnano Rodolfo Bertoli fa marcia indietro chiedendo di rivedere i Regolamenti tributari del Comune, con una lettera – datata 13 maggio 2019 – ai presidenti del Consiglio comunale Davide Possenti e della IV Commissione consiliare Dario Ninfo, in forza al Pd. Riaffermando la necessità di effettuare i controlli per recuperare crediti dagli evasori, Bertoli scrive che «l’interpretazione data sino a oggi dei Regolamenti possa essere ridiscussa in Consiglio comunale, perché alcuni articoli appaiono non di chiara e univoca interpretazione. A parere del sottoscritto, la tariffa per la raccolta dei rifiuti potrebbe essere applicabile in base alla destinazione d’uso», accogliendo di fatto le richieste di Confcommercio Melegnano e Milano e di Apam Artigiani che chiedevano l’applicazione della “tariffa differenziata”. Le minoranze in Consiglio comunale, pur apprezzando l’iniziativa, fanno sentire la loro voce. Giuseppe Di Bono, capogruppo della Lega, commenta: «Gli accertamenti Tares e Tari inviati in questi mesi sono frutto di una lettura aberrante dei regolamenti e, quindi di una volontà (o mancanza di volontà) politica. Ne abbiamo avuto conferma con la lettera inviata dal sindaco Bertoli, il quale riconosce che le istanze portate avanti da mesi erano corrette; rendendo finalmente giustizia ai tanti privati cittadini colpiti e ai tantissimi commercianti che avrebbero subito un danno incalcolabile. Tutto il lavoro fatto dai rappresentanti dei partiti di opposizione e delle associazioni dei commercianti e degli artigiani ha finalmente portato a questo risultato. Nel frattempo chiediamo al Sindaco di non limitarsi a rimettere il problema a Consiglio e Commissioni, ma di farsi promotore in prima persona di proposte concrete. È questo un onere che gli spetta, come minimo, a fronte del putiferio fin qui scatenato».Duro anche Pietro Mezzi capogruppo di Sinistra per Melegnano-Melegnano Progressista: «Respingiamo la proposta contenuta nella lettera del sindaco, il quale si sfila dalle proprie responsabilità amministrative. Un tentativo furbesco di sottrarsi alle gravi responsabilità dell’amministrazione comunale. La presa posizione del sindaco suona anche come una sconfessione nei confronti dell’assessore al Bilancio, quando afferma che “l’interpretazione dei regolamenti data sino a oggi può essere ridiscussa”. Peccato che questa interpretazione sia stata quella fornita, in tutte le sedi e per otto mesi di fila, dal suo assessore al Bilancio. È evidente l’incapacità amministrativa della giunta comunale e dell’assessore al Bilancio in particolare, di cui anche noi abbiamo chiesto le dimissioni con una mozione che discuteremo il prossimo 5 giugno in Consiglio comunale. Il sindaco si assuma in pieno le proprie responsabilità e chieda un passo indietro all’assessore al Bilancio».

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