XXVI Giornata Mondiale dell’Alzheimer: a Melegnano è attiva A.Ma.Me per abbattere il muro della vergogna

XXVI Giornata Mondiale dell’Alzheimer: a Melegnano è attiva A.Ma.Me per abbattere il muro della vergogna

Settembre 21, 2019 0 Di Redazione

Quasi 800mila le persone a rischio e la maggior parte non chiede aiuto o supporto medico

A come Alzheimer: secondo il rapporto 2019 presentato dalla “Federazione Alzheimer Italia” in occasione della XXVI Giornata mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre 2019 esiste ancora oggi una mancanza di conoscenza a livello globale di questa malattia e di tutte le altre tipologie di demenza; il dato più allarmante è che la maggioranza delle persone intervistate nell’indagine (in totale 70mila in 155 Paesi del mondo) ritengono le malattie neurodegenerative come una conseguenza del normale invecchiamento fisiologico e ciò impedisce di chiedere informazioni, supporto o assistenza medica utili al miglioramento della qualità della vita e ala durata della stessa.

L’Alzheimer è una malattia che “ruba i ricordi”, porta al disorientamento ma anche a trascurare la propria persona fino alla perdita di autonomia ed è causata dall’azione di numerosi fattorifra i quali incidono anche quelli legati allo stile di vita (come ad esempio la grave obesità, il diabete o un elevato colesterolo). Tutti questi elementi vanno diagnosticati precocemente attraverso esami strumentali e tenuti sotto controllo con trattamenti specifici e modificando gli stili di vita. Anche per questo motivo in Italia è stato presentato un progetto di ricerca denominato “Interceptor”, finanziato dal Ministero della salute e dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con l’obiettivo di individuare con precisione i soggetti che svilupperanno la patologia e sviluppare un modello di medicina sociale accurato e sostenibile poiché si valuta che i soggetti a rischio sono circa 800mila. Pertanto è fondamentalemantenere “allenato” il cervello, attraverso diverse e semplici attività come giocare a carte, leggere, fare cruciverba, o dedicarsi ad altri hobby e alle attività sportive come la ginnastica dolce. E altrettanto essenziale è non aver timore di chiedere aiuto.

Proprio a Melegnano è attiva dai primi di settembre presso la storica palazzina Trombini, l’Associazione malati Alzheimer Melegnano (A.Ma.Me) che ospita circa una trentina di pazienti ai quali è stata diagnosticata la malattia e per i quali sono previsti corsi di arte terapia, laboratori di lettura e molto altro seguiti da volontari preparati; vengono inoltre organizzati incontri rivolti ai familiari per fornire un ulteriore supporto. Ottobre poi partirà anche il corso di psicomotricità. Si tratta di un progetto unico e di grande importanza sul territorio e come ha dichiarato la vicepresidente di A.Ma.Me. Caterina Ippolito: «L’associazione aiuta tutte le persone ad affrontare meglio questa malattia, perciò è basilare buttare giù questa maschera della vergogna e aprirsi, chiedere supporto, perché c’è chi può fare molto».

Elisa Barchetta

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