Report dal consiglio comunale di lunedì

Ottobre 1, 2019 0 Di Redazione

Nel servizio di Elisa Barchetta il racconto della seduta di lunedì 30 settembre

Un Consiglio comunale “di sintesi” per l’amministrazione comunale melegnanese, quello che si è tenuto nella serata di lunedì 30 settembre 2019 a Palazzo Broletto; presenti anche i rappresentanti di Confcommercio Melegnano, che sulla questione Tari non mollano di un centimetro.

A tenere banco soprattutto le questioni riguardanti l’approvazione del bilancio consolidato di amministrazione pubblica 2018 e, appunto, il rovente caso Tari. Per quanto concerne il primo, il sindaco e il vicesindaco hanno relazionato in merito alla situazione attuale di Mea, Assemi (Azienda sociale sud-est Milano) e Rocca Brivio. Nello specifico per quanto riguarda Mea, Bertoli ha ricordato come il consiglio comunale abbia respinto la proposta del socio privato di Mea di una vendita diretta della quota comunale per la rete gas e ha ribadito che il consigliere Meazza aveva recepito la richiesta di presentare le sue dimissioni dal CdA di Mea per incompatibilità con la sua attuale carica di consigliere comunale a Paullo. Rodolfo Bertoli ha inoltre precisato che «per rispondere alla legge Madia lo statuto di Mea verrà modificato, riducendo i componenti del CdA da cinque a tre e pertanto il consigliere Meazza non sarà rieletto». Per quel che concerne invece la situazione di Rocca Brivio, Bertoli ha confermato che la società si trova attualmente in liquidazione e i soci stanno cercando delle soluzioni, con un limite temporale previsto per il 31 dicembre 2019. Una delle idee per il palazzo sarebbe quello di un utilizzo sociale tramite Assemi e in proposito Ambrogio Corti, anche in qualità di neo-presidente dell’azienda consortile, ha chiarito che «si è svolta una prima riunione con Assemi ma non si è ancora giunti a un vero progetto per Rocca Brivio e l’idea è ancora tutta da valutare».

Sulla questione bilancio è intervenuto Pietro Mezzi, capogruppo di Sinistra per Melegnano-Melegnano Progressista, precisando che allo stato attuale il Comune è sprovvisto di figure fondamentali come il segretario comunale, il ragioniere capo e l’assessore al Bilancio cui spettano compiti importanti per lo svolgimento dell’azione amministrativa. Sul punto, il sindaco ha ricordato che la Giunta sta seguendo il percorso previsto dalla legislazione per la nomina delle nuove figure e che questo ha delle tempistiche ben precise. «Il problema – ha ribattuto Mezzi – è che oggi non si va in delibera sulla Tari proprio perché mancano queste figure», anticipando di fatto la discussione sulle mozioni presentate da Giuseppe Di Bono, capogruppo di Melegnano Domani. Quest’ultimo ha quindi ritirato la mozione che aveva presentato a febbraio 2019 per una questione di tempistiche, ricordando però che «l’impianto politico rimane perché già sette mesi fa, in questa mozione erano presenti indicazioni che potevano essere utili per evitare il caos che si è venuto a creare successivamente». Al voto, con richiesta di emendamento da parte del capogruppo Pd Corbellini, è andata invece la mozione presentata da Di Bono a maggio 2019 in cui veniva chiesto di porre mano in maniera significativa al regolamento Tari. Mozione quest’ultima approvata all’unanimità dal consiglio comunale, che ha anche approvato il bilancio consolidato 2018 seppur con i voti contrari di Mezzi, Di Bono, Caputo e Bellomo.

Quest’ultimo non soddisfatto nemmeno della risposta ottenuta in apertura dei lavori in merito alla possibilità di utilizzo del trasporto intercomunale da parte di persone con disabilità. Il capogruppo di Forza Italia aveva infatti presentato un’interpellanza all’inizio di luglio 2019 per chiedere delucidazioni in merito alla questione e anche in relazione alla rispondenza alle normative europee dei veicoli utilizzati per il Tpi; riscontrando di fatto delle incongruenze nella risposta ha quindi sottolineato che chiederà «i libretti di circolazione e le targhe di queste navette, per capire se esistono effettivamente e come mai non vengano utilizzate se meno inquinanti e approntate con pedana per disabili».

Elisa Barchetta

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