Consulta cultura di Melegnano: estromesso Villanacci, nuovo coordinatore è Luca Francesco Porcaro di “Integramente”

Consulta cultura di Melegnano: estromesso Villanacci, nuovo coordinatore è Luca Francesco Porcaro di “Integramente”

Ottobre 5, 2019 0 Di Redazione

 

A Roberto Silvestri il ruolo di segretario. Ma il rispetto del regolamento?

Destituito nella serata di giovedì 3 ottobre 2019 il coordinatore della Consulta cultura di Melegnano, Fabrizio Villanacci, in favore di Luca Francesco Porcaro dell’associazione “Integramente” proposto da Roberto Silvestri di Slow Food che si è autocandidato come segretario.

Una votazione arrivata al termine dell’adunanza, dopo l’inserimento su iniziativa dell’assessore alla Cultura Roberta Salvaderi del punto “varie ed eventuali” non previsto all’ordine del giorno. A questo mancato inserimento lo stesso Villanacci dà questa spiegazione: «Ho ritenuto di non inserire il punto “varie ed eventuali” in quanto una decisione del Consiglio di Stato ha affermato che devono essere indicati gli argomenti trattati nelle sedute di un organo collegiale, affinché i membri siano in grado di valutare con precisione gli argomenti in discussione e la loro importanza. La voce pertanto è ritenuta illegittima dalla sentenza, che aggiunge come i punti inseriti eventualmente in tale voce non potrebbero comunque essere deliberati se non in presenza di tutti i membri del collegio e con una votazione all’unanimità».

Da aggiungere che, sul ruolo e la durata del coordinatore della Consulta, si era espresso anche il segretario generale del Comune di Melegnano con un parere in cui si legge: «In base all’esame testuale del regolamento non emerge alcuna disposizione in merito alla durata dell’incarico del coordinatore, per cui si deve/può ritenere che la durata della nomina alle funzioni di coordinatore coincida con quella della Consulta. Laddove si creassero delle situazioni di stallo, dovrebbe essere rimessa al Consiglio comunale la valutazione della necessità/opportunità di apportare modifiche-integrazioni al regolamento o comunque di interpretarlo secondo la volontà – allora – espressa dal Consiglio comunale stesso. Pertanto: il concetto di incarico per un tempo definito, inferiore rispetto al mandato della Consulta, deriva dall’intervento dell’assessore Salvaderi, la cui proposta appare assentita dai presenti. Tuttavia il regolamento non prevede i meccanismi di cui si è detto».

Di fatto quindi, per quanto la proposta dell’assessore Salvaderi sia stata ritenuta valida all’epoca della nomina di Villanacci, sembra abbastanza evidente che questa nuova elezione rappresenti una forzatura, non rispettando di fatto i regolamenti e le procedure vigenti e nemmeno il parere del segretario comunale.

Auguriamo comunque al nuovo coordinatore un buon lavoro, a favore del ruolo della Consulta, delle associazioni che ne fanno parte e – in ultima analisi – della cittadinanza.

Elisa Barchetta

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