Una votazione contraria al Regolamento: il nuovo coordinatore della Consulta Cultura illegittimo

Una votazione contraria al Regolamento: il nuovo coordinatore della Consulta Cultura illegittimo

Ottobre 11, 2019 0 Di Redazione

 

Fabrizio Villanacci rimane al suo posto, a lui la decisione sulle dimissioni

«Il Regolamento di partecipazione, che è stato modificato, non è ancora in vigore, non essendo pubblicata la delibera, per cui vige il vecchio Regolamento; quest’ultimo prevede che per eleggere il nuovo coordinatore occorre la maggioranza assoluta dei componenti della Consulta, che sono ventisei, per cui occorrevano quattordici voti. Dal verbale risulta invece che il “nuovo” coordinatore sarebbe stato eletto con nove voti. Alla luce di ciò, pertanto, l’attuale coordinatore della Consulta Cultura è il signor Fabrizio Villanacci, finché non darà le dimissioni, rispettando il volere della Consulta espresso nella seduta di insediamento» questo il chiarimento fornito dal vicesegretario comunale in data 11 ottobre 2019 in merito alla diatriba nata in seno alla Consulta Cultura dopo l’adunanza del 3 ottobre 2019 in cui era stato destituito Fabrizio Villanacci ed eletto Francesco Luca Porcaro come nuovo coordinatore.

«In base al Regolamento di partecipazione popolare, il coordinatore dura in carica per lo stesso tempo della Consulta e può, pertanto, essere sostituito solo se fa tre assenze consecutive ingiustificate, come tutti gli altri componenti della Consulta, o se si dimette. Nel caso specifico, in occasione della prima riunione della Consulta, riunione di insediamento, non essendoci candidati disposti a fare il coordinatore, era stato deciso all’unanimità che il coordinatore fosse nominato annualmente a turno tra i vari componenti, pur se ciò non è previsto nel Regolamento. L’attuale coordinatore, signor Villanacci, pertanto, se vuole rispettare la volontà della Consulta, dovrebbe dimettersi e solo successivamente potrà essere nominato un nuovo coordinatore, in quanto un verbale non è una fonte giuridica, a differenza di un Regolamento».

Dunque, la votazione del nuovo coordinatore, come Melegnano Web Tv aveva già sottolineato, non può essere considerata valida perché non rispetta il Regolamento sotto due aspetti formali: si è svolta un’elezione senza che ciò fosse previsto a livello partecipativo e la stessa risulta nulla perché non è stato raggiunto il numero di voti necessario per la sua legittimità. Anche il procedimento attuato dall’assessore Salvaderi, dunque, può essere considerato un’ingerenza nel normale svolgimento delle adunanze. Pertanto, Fabrizio Villanacci rimane a oggi il coordinatore della Consulta Cultura, a lui ora decidere: dimettersi per rispettare la democrazia sostanziale richiesta nella prima adunanza o restare nella sua posizione seguendo la democrazia formale, ovvero quanto previsto dal Regolamento?

Elisa Barchetta

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