Lega e Forza Italia chiedono risposte sul poliambulatorio

Lega e Forza Italia chiedono risposte sul poliambulatorio

Ottobre 15, 2019 0 Di Redazione

«In due anni e quattro mesi di amministrazione Bertoli Melegnano sta perdendo molti servizi utili, è una città ferma, in completo declino; basti pensare allo Spazio Milk, alla biglietteria in stazione, al poliambulatorio di via Cavour e anche al punto Inps» è nelle parole di Vito Bellomo la sintesi di quanto emerso nella conferenza stampa che si è tenuta a Melegnano nella mattinata di martedì 15 ottobre 2019 e sulle quali concordano anche i rappresentanti dei coordinamenti cittadini di Forza Italia e Lega Lorenzo Pontiggia, Cristiano Vailati ed Enrico Lupini.

Stando alla documentazione fornita, emerge la volontà da parte dell’amministrazione Bertoli di mantenere sul territorio almeno il poliambulatorio – che dal gennaio all’agosto 2019 ha fornito 3.063 prestazioni con un incremento di 69 prestazioni sullo stesso periodo del 2018 in cui spiccano le prestazioni dermatologiche, secondo i dati forniti da Asst Melegnano-Martesana –impegnandosi a trovare «nei tempi più rapidi possibili una nuova sede per la collocazione definitiva all’interno della città» e il cui progetto avrebbe dovuto essere approvato entro giugno 2019. Di quest’ultimo tuttavia non sembra esserci traccia, come non esistono delibere o atti del Consiglio comunale in merito a un impegno del Comune che desse seguito a quanto scritto dal sindaco in una nota del 2017 in cui si legge: «Qualora si rendesse necessario prolungare la presenza del poliambulatorio nella [sede di via Cavour, il canone di locazione] sarà di 50mila euro, di cuiil Comune di Melegnano si impegna a versare come contributo straordinario 40mila euro». Un impegno per il quale Bellomo ha chiesto: «A quale titolo Bertoli prende impegni e obbligazioni in nome e per conto del Comune di Melegnano senza autorizzazione né dal Consiglio comunale né dalla Giunta e senza previamente acquisire pareri tecnici dagli uffici competenti». Si tratta, secondo quanto chiarito nel suo parere dall’ex segretario comunale in risposta alla richiesta di Bellomo, di un impegno che tuttavia avrebbe dovuto eventualmente essere formalizzato in un atto pubblico e che quindi non vincola formalmente il Comune stesso.

Cristiano Vailati della Lega ha precisato: «Sono passati due anni, in cui sono state presentate mozioni e proposte da valutare per trovare la sede definitiva ed effettuare i lavori necessari ma non è stato fatto nulla»; gli ha fatto immediatamente eco Lorenzo Pontiggia di Forza Italia: «La palazzina Trombini, ad esempio, richiedeva degli adeguamenti tecnici che in due anni però potevano essere risolti trovando le soluzioni più idonee e le risorse necessarie. Alcuni servizi, come il Cup o l’Inps, sono fondamentali soprattutto per gli anziani e la città non può perderli».

Per quanto riguarda il punto Inps, Enrico Lupini ha specificato che: «Quella che prima era un’agenzia vera e propria è stata ridimensionata in passato, ma la giunta Bellomo aveva ritenuto di mantenere il servizio trovandogli uno spazio in Comune. Il punto Inps serve circa 70-80mila persone tra Melegnano e il circondario e rappresenta certo un riferimento importante. A luglio è stato chiuso per ristrutturazione senza che fosse fornita una data di riapertura. Poi è stato riavviato ma “a chiamata” e quindi di fatto depotenziato. Noi vogliamo che riapra con tutti i servizi ante-ristrutturazione». Per quanto concerne gli spazi a disposizione e il poliambulatorio, Lupini aggiunge: «Il poliambulatorio fa un servizio Cup eccellente, poi ci sono i servizi di analisi, l’odontoiatria, l’oculistica e altri ancora ma lo stanno lasciando andare in degrado senza fare investimenti e senza nemmeno fornire i materiali di cui necessitano le attività. Per quanto riguarda gli spazi poi, in viale Lombardia ci sono 1200 metri quadri di negozi inutilizzati, che sono di un unico proprietario e in due anni avrebbero potuto cercare di lavorare per trovare delle sedi lì».

«E non facciano lo scaricabarile sulle responsabilità – chiosa Bellomo – perché nella nota del 2017 Bertoli scrive in merito al Tpl “lo studio sarà anche propedeutico a un riordino dei servizi ambulatoriali Asst (prestazioni con scarso utilizzo) oltre a permettere una più facile fruizione da parte dei cittadini dell’ambito melegnanese di tutti i servizi offerti dall’Asst” ma dimentica anzitutto che l’Agenzia di Bacino co-finanzia un servizio se questo ha un’utenza e che non è vero che dal 2021 il servizio sarà totalmente finanziato dalla stessa Agenzia e in secondo luogo che ci sono zone della città, come quella del Giardino che ha due sole fermate, che sono poco servite dal trasporto intercomunale».

Elisa Barchetta

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