Confcommercio diffida l’amministrazione comunale  sul caso Tari

Confcommercio diffida l’amministrazione comunale sul caso Tari

19 Dicembre, 2019 2 Di Redazione

Passo in avanti duro e deciso da parte dell’Unione Confcommercio Imprese per l’Italia Milano-Lodi-Brianza, di cui fa parte anche l’associazione territoriale di Melegnano con la diffida nei confronti dell’amministrazione comunale per, si legge nel testo “rilevare l’illegittimità dei provvedimenti assunti da codesta amministrazione in pretesa applicazione del regolamento in tema di tassa sui rifiuti”. La diffida, recapitata proprio ieri prosegue quindi “Si tratta di situazione già ampiamente evidenziata dalla predetta associazione sia in occasione di manifestazioni pubbliche, sia in sede di incontri con il sindaco, nonché in plurime comunicazioni”. Il documento contesta poi allo stesso sindaco di essere arrivato alle medesime conclusioni tanto da invitare il consiglio comunale ad affrontare la questione della dubbia interpretabilità del regolamento, con riferimento alla tariffa da applicare sulle utenze non domestiche, dopo che proprio l’interpretazione data dagli uffici competenti aveva portato all’emissione di avvisi di accertamento con importi così elevati tanto da compromettere la stessa attività imprenditoriale. L’atto, dopo aver ricordato tutti i passaggi, non ultimo la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Milano che ha ritenuto illegittima l’applicazione della tariffa unica dello scorso 2 dicembre, così come il parere del professor Nicola Sartori, che di fatto avvallano la tesi di Confcommercio, si conclude con la diffida verso l’amministrazione a sospendere qualsivoglia iniziativa già in corso e/o programmata nei confronti dei contribuenti, nelle more degli intervenuti in relazione al regolamento Tari. 

Nei giorni scorsi anche “Sinistra per Melegnano” e “Melegnano Progressista” avevano accusato, attraverso un comunicato stampa, il sindaco Bertoli di aver esultato pubblicamente dopo la sentenza dello scorso 2 dicembre della Commissione tributaria provinciale di Milano che aveva accolto il ricorso contro il Comune, di un esercente titolare di un’attività commerciale. Stesso esito anche nella sentenza dello scorso 16 ottobre per un’utenza non domestica. Nel documento si legge infatti “sembra quasi che il sindaco abbia agito più per perdere che per vincere la causa, quando invece il suo compito sarebbe quello di difendere gli atti e gli interessi del Comune”. In conclusione “Sinistra per Melegnano” e “Melegnano Progressista” chiedono quindi al Comune di fare appello a entrambe le sentenze.

Andrea Grassani

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