Colturano: approvato il bilancio per il biennio 2020-2022

Colturano: approvato il bilancio per il biennio 2020-2022

Aprile 30, 2020 0 Di Redazione

E’ stato approvato ieri, mercoledì 29 aprile dal Consiglio comunale di Colturano il bilancio di previsione per il biennio 2020-2022, con alcuni punti salienti tra cui il rinvio di Tari, Cosap e imposta sulla pubblicità, proprio per dare respiro a tutti, cittadini e aziende che in questo momento di emergenza sono maggiormente in difficoltà. Il vice sindaco e assessore al bilancio Fabrizio Villanacci commenta: <Questa amministrazione ha avviato, fin dall’inizio dell’emergenza da Covid-19, un piano di interventi a favore di chi maggiormente si trova in situazioni oggettive di difficoltà: il primo provvedimento è stata la delibera di giunta sul rinvio dei pagamenti di Tari, Cosap e imposta sulla pubblicità, anche e non solo per sostenere le aziende che più di altri in questo momento sono in sofferenza>. Villanacci prosegue quindi nell’analisi: <Ma vale anche la pena sottolineare la pronta risposta fornita con i buoni spesa, meccanismo complesso che è stato messo in moto in tempi davvero stretti. In tale ottica, una volta superato positivamente il voto sul bilancio di previsione, la strategia sarà ora quella di operare una rivalutazione della situazione, andando cioè a rivedere e recuperare tutte quelle voci di spesa alle quali il Comune può, o necessariamente deve, fare a meno come conseguenza delle misure di restrizione: spese per manifestazioni, eventi, spettacoli, e più in generale tutte le risorse che devono essere reimpiegate per la fase di ripartenza, con un’attenzione imprescindibile sugli equilibri di bilancio. Ma serve e servirà certamente l’aiuto della Regione, del governo e, chissà se ci sarà, quello dell’Europa. In tale contesto – conclude il vice sindaco di Colturano – stiamo già lavorando da tempo con l’amministrazione regionale per elaborare e quindi attuare un piano di interventi concentrati sulla Tari, mirato in particolar modo al sostegno di quelle realtà economiche che hanno dovuto sospendere l’attività>. 

Andrea Grassani

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