Da giovedì 21 maggio torna il mercato totale

Da giovedì 21 maggio torna il mercato totale

Maggio 19, 2020 0 Di Redazione

Trovato l’accordo tra commercianti e amministrazione comunale per garantire le prescrizioni previste dall’ordinanza regionale che prevede la riapertura, da ieri, 18 maggio, di tutti i mercati, non solo quelli alimentari. Da giovedì 21 maggio torna quindi a Melegnano il mercato comunale anche per il settore non alimentare. Tuttavia restano attive alcune limitazioni, come spiega il vice presidente di Confcommercio Melegnano, Marcello Farina: <Come previsto dall’ordinanza regionale che impone il contingentamento, abbiamo di fatto dovuto dimezzare le postazioni, con un’alternanza tra numeri pari e dispari. Questo almeno fino al nuovo decreto – osserva Farina – oltre cui non potremo più andare, perché siamo fermi da quasi tre mesi e quindi abbiamo assoluta necessità di tornare a lavorare a pieno regime, pur con tutte le misure di sicurezza>. Le due piazze, IV novembre e Matteotti, torneranno quindi a ospitare i venditori ambulanti, sia per gli alimentari che per il resto: <Per contingentamento – chiarisce Farina – si intende una delimitazione all’interno della quale possano entrare un numero limitato di persone. La soluzione prevede piazza Matteotti per intero e con un corsello solo in direzione di via Solferino, mentre piazza Garibladi per metà con l’accesso ai negozi che sarà lasciato libero, via Roma, dall’edicola verso via Marconi con le bancarelle, mentre in direzione opposta non ci saranno e verranno dislocate dove c’è l’alternanza pari e dispari all’interno dell’area mercatale. Alcuni banchi verranno quindi posizionati in piazza Vittoria sempre con ingresso contingentato. Infine – spiega il vice presidente di Confcommercio – in piazza IV novembre tornerà il mercato degli alimentari, al completo il giovedì, mentre la domenica sarà necessaria la rotazione pari e dispari>. Ultima considerazione proprio sul contingentamento: <Mi auguro che questa prescrizione possa essere rivista perché ormai è rimasta solo per i mercati all’aperto – conclude Farina – e francamente non si capisce perché, dato che crea notevoli criticità, disagi e snatura la realtà mercatale>. 

Andrea Grassani

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