Nasce il comitato di associazioni e cittadini per salvaguardare la funzione pubblica di Rocca Brivio.

Nasce il comitato di associazioni e cittadini per salvaguardare la funzione pubblica di Rocca Brivio.

Maggio 27, 2020 0 Di Redazione

Alcune delle associazioni che il 10 marzo scorso avevano sottoscritto un appello ai sindaci di San Donato, San Giuliano e Melegnano hanno dato vita a un comitato a difesa del complesso storico-architettonico Rocca Brivio e delle sue pertinenze. L’appello chiedeva alle amministrazioni un incontro per valutare le varie possibilità, a fronte di una serie di proposte pratiche avanzate, oltre a ricercare soluzioni operative per rilanciare la funzione sociale, culturale e ambientale della Rocca e scongiurare così la messa all’asta con svendita di un bene così prezioso per la comunità, per il parco agricolo Sud Milano, per il Basso Milanese, per l’intera Città Metropolitana e oltre. Nel 1979 infatti l’associazione Roccabrivio e i comuni di San Donato Milanese, San Giuliano Milanese e Melegnano decisero l’acquisizione del complesso monumentale per garantire un uso prevalentemente pubblico della Rocca. L’attuale proprietà, la società Rocca Brivio Sforza Srl (i cui soci proprietari sono Cap Holding, i comuni di San Donato, San Giuliano, Melegnano e l’associazione Roccabrivio), ha deliberato di impegnare la liquidatrice alla costituzione di una fondazione di partecipazione che abbia tra i suoi fini anche la conservazione e la valorizzazione del complesso monumentale. Nell’ultima assemblea dei soci, che si è tenuta lo scorso 6 aprile, si è deciso di posticipare sino al 30 giugno il termine di presentazione delle manifestazioni di interesse riguardante la fondazione, in quanto il periodo, a causa dell’emergenza Covid19, rende difficoltose e lunghe le procedure. Qualora non dovessero pervenire progetti validi entro il 30 giugno 2020 la residenza seicentesca e le sue pertinenze saranno quindi messi in vendita. Nel corso di questi anni ingenti somme sono state dirottate per la messa in sicurezza e la ristrutturazione di molte aree della parte nobile della proprietà, la quale versava in precarie condizioni e a rischio crolli, come il tetto e la volta dell’ingresso principale. Da ricordare anche l’acquisizione del finanziamento regionale Frisl, utilizzato per il primo intervento di ristrutturazione delle sale nobili, per i lavori di rifacimento del tetto del palazzo e il recupero del sottotetto, per la realizzazione del parcheggio cofinanziato dalla fondazione Cariplo e innumerevoli lavori di manutenzione. Questi lavori, soprattutto il rifacimento del tetto, hanno garantito la messa in sicurezza del tetto e di un’ampia area della Rocca. Le pertinenze esterne invece sono in stato di abbandono e in condizioni preoccupanti. Tra esse ben due mulini ad acqua, Il mulino Ippolito che ha subìto crolli negli ultimi vent’anni e il mulino della Valle in parte crollato recentemente. Il complesso rurale, la corte Dezza, abitata sino a qualche anno fa, mostra cedimenti verso la parte ovest e è stata quindi recintata. Anche la cinta muraria del grande parco del castello Brivio Sforza si trova in cattive condizioni, con punti dai quali si può accedere dall’esterno in seguito a crolli avvenuti in questi anni. Eppure anche queste parti hanno un importante valore storico e paesaggistico: ricordano significative attività agricole e rurali (tra cui i due mulini) che garantivano forniture alimentari e ricchezze ai marchesi. Proprio queste pertinenze potrebbero, in caso di vendita, rischiare l’abbattimento in quanto degradate per poi avere una ricostruzione con possibile aumento della volumetria. Il comitato ritiene che l’acquisizione fatta nel 1979 dai tre comuni per garantire l’uso pubblico della Rocca non vada svenduta anche alla luce del fatto che, grazie a denaro pubblico (diversi milioni di euro), il bene è in buona parte in sicurezza. Pertanto intende, come prima azione, chiedere un incontro con le proprietà (oltre ai tre comuni anche Cap holding) perchè il termine di chiusura del bando di gestione al 30 giugno venga posticipato. Intende anche agire attivamente nella ricerca di un possibile gestore e fare proposte per valorizzare il ruolo di Rocca Brivio come polo attrattivo della fruizione e cultura del territorio. Tra le associazioni fondatrici e aderenti al comitato “Salviamo Rocca Brivio” il Wwf Martesana Sud Milano, Legambiente, Italia Nostra Milano Sud Est, l’associazione culturale Orizzonte, l’associazione per la salvaguardia e la valorizzazione di Viboldone, l’associazione culturale amici di Carlotta, associazione Rocca Brivio, gli stati generali dell’ambiente nel Lodigiano, l’osservatorio permanente contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio del Sud Est Milano, Agesci Borgolombardo 1, Masci Borgolombardo 1, GreenSando e a riunione inoltrata l’associazione per i Vivai ProNatura e l’associazione N>O>I (Network > Organizzazione > Innovazione) con il suo dipartimento “Ecomuseo della vettabbia e dei fontanili” e Slowfood Milano. Presente anche la consulta delle associazioni culturali di San Giuliano Milanese. Si potrà aderire al comitato inviando una email al seguente indirizzo di posta elettronica specificando nome, cognome, contatti e se referenti di una associazione: comitato.roccabrivio@gmail.com

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