Melegnano, la rabbia del The Warlus dopo l’ordinanza anti alcolici

Melegnano, la rabbia del The Warlus dopo l’ordinanza anti alcolici

Giugno 12, 2020 0 Di Redazione

Il titolare Marco Nanni “Noi rispettiamo le regole, ma così è impossibile lavorare”

Da stasera entrerà in vigore la nuova ordinanza emessa quest’oggi dal sindaco Rodolfo Bertoli che vieta la vendita di alcolici da asporto dalle 21 alle 7. Un provvedimento che il primo cittadino melegnanese ha preso dopo che la situazione, soprattutto nelle ore serali e in alcuni luoghi della città, era diventata ingestibile tra assembramenti e degrado. Tuttavia c’è chi come Marco Nanni, titolare del The Warlus, in via Montegrappa, locale tra i più frequentati dai giovani melegnanesi, si sente fortemente penalizzato: <Stiamo cercando in tutti i modi di rispettare ogni prescrizione – commenta con amarezza – e siamo stati anche i primi a fare autocritica il giorno in cui abbiamo riaperto a maggio, trovandoci in una situazione ingestibile per il troppo assembramento. Per questo abbiamo scelto di chiudere alle 20 ogni giorno e di fare in modo che tutti i nostri clienti potessero restare a dovuta distanza. Oggi sarebbe stata la prima sera in cui saremmo rimasti aperti e poche ora fa ci è arrivata questa bella sorpresa dell’ordinanza che vieta la vendita di alcolici da asporto>. Il loro è infatti un locale piccolo che all’interno non ha la possibilità di posti a sedere, dopo le nuove prescrizioni e all’esterno non gode di plateatico, per cui Nanni si chiede come fare per poter lavorare: <E’ più di un mese che cerco un confronto con il sindaco – continua – per trovare una soluzione. Ho provato in tutti i modi a contattarlo, ma senza mai avere risposte. Io non discuto il provvedimento, però non voglio nemmeno passare per fesso. Se c’è qualcuno che evidentemente non rispetta le regole non è che possiamo andarci di mezzo tutti. Nella nostra situazione così è impossibile lavorare e questa ordinanza ci mette letteralmente in ginocchio, dopo che siamo rimasti chiusi per due mesi>. 

Andrea Grassani

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