Vizzolo Predabissi, nasce il quartiere “AT1”

Vizzolo Predabissi, nasce il quartiere “AT1”

Dicembre 6, 2020 0 Di Redazione

A Vizzolo, nonostante tutte le difficoltà, le lentezze e i blocchi di questo interminabile 2020, sta per nascere un nuovo quartiere. Per ora si chiama “At1”, ambito territoriale uno, e costituisce l’ampliamento in direzione est dell’attuale quartiere Rogge, quello fra la via Emilia e il centro storico. In totale 25mila metri quadrati costruiti, due ettari e mezzo, in un quadrilatero pressochè perfetto delimitato a sud da via Togliatti, cioè dal suo prolungamento in direzione ovest-est, e da via don Colombi, perpendicolare alla prima nel senso N-S. Qui, secondo gli auspici ottimistici dalla fine del 2021, verranno a vivere 200-300 persone in più in villette plurifamiliari e palazzine da due-tre piani. Presente anche un’area per edilizia convenzionata. Per Vizzolo Predabissi il cambiamento è importante, in quanto da trenta anni non si costruisce così tanto in paese. Era infatti la metà degli anni Ottanta quando vennero su le palazzine di piazza Puccini e una parte delle case sul lato est di via Verdi. Nel frattempo si era aggiunto anche il quartiere di Sarmazzano, che fino all’inizio degli anni Ottanta consisteva tutto nell’omonima cascina, oggi in rovina completa, e nel “palazzone” lungo la Cerca. Il motivo di tanta stagnazione risiede in gran parte nei vincoli posti dal Parco agricolo Sud Milano, nato nel 1990 e consolidatosi negli anni attorno al Duemila: a Vizzolo è parco Sud tutto quello che sta attorno alla Pandina, anche la “colonna” di impianti sportivi in via Verdi fa parte del parco, il parco vincola la zona di Montebuono e quella della cascina Griona a nord-est. Rimanendo liberi e svincolati alcuni terreni a sud di via don Colombi a metà del decennio scorso, ben prima che si costruisse la tangenziale esterna, varie amministrazioni hanno tentato lì di dare un pò di respiro all’anagrafe locale (Vizzolo conta su per giù 4mila abitanti da vent’anni, nda). Il processo è stato lento e irto di difficoltà, non esclusi conflitti di interesse fra consiglieri comunali e proprietari, se si considera che il primo abbozzo dell'”At1″ risale alla giunta di Ferdinando Salvatori, anno 2005. Ora però ci siamo (quasi), la fisionomia del quartiere comincia a sorgere dallo scacchiere di vie, anche se delle case per ora si vedono solo fondamenta.

Emanuele Dolcini

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