Elena Mariani, tra arte e scoperta del territorio

Elena Mariani, tra arte e scoperta del territorio

Dicembre 14, 2020 0 Di Redazione

La passione per l’arte e tanti progetti per Elena Mariani, creatrice del progetto “Artificio” e apprezzata guida storica della nostra città. 

Della tua attività di guida turistica, cosa racconti?

<Tutto è nato con la mia passione per l’arte e la Laurea in Scienze dei Beni Archeologici e Storico-Artistici. Il mio sogno, è sempre stato condividere e raccontare l’arte. Ho lavorato nel Settore Cultura della Provincia di Lodi, occupandomi di didattica museale ed eventi culturali. Contemporaneamente, ho conseguito l’abilitazione, come guida turistica.

Nel 2015, ho avviato il progetto “ARTIficio”, come Guida turistica e Art Educator. Questo mi ha permesso di vivere circondata dalla Bellezza, organizzando visite guidate in musei e città d’arte, e di incontrare ogni giorno tante persone, soprattutto bambini. Questa passione passa anche dal volontariato al Castello di Melegnano, grazie al gruppo delle Guide Storiche Amatoriali della Pro Loco, di cui faccio parte>.

Di cosa ti occupi, precisamente?

<Arte e territorio, mettendo insieme le due componenti, sviluppando itinerari, visite guidate e progetti didattici di educazione alla bellezza. Propongo alle scuole laboratori creativi e di sperimentazione di tecniche artistiche, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di I grado; sempre, oltre all’arte, con un’attenzione particolare alla storia e al territorio.

L’obiettivo di un’educazione alla bellezza scaturisce dal bisogno di allenare lo sguardo delle nuove generazioni ad osservare e scoprire, stimolando la curiosità e sviluppando abilità creative. Cercare la bellezza consente di “rallentare i ritmi”, focalizzandosi sulla contemplazione anche di piccoli dettagli che, spesso, passano inosservati>.

Parlaci del tuo progetto “La città invisibile”

<E’ nato alla fine del primo lockdown: è un lavoro che si svolge, in prevalenza, sul territorio. I parallelismi con “Le città invisibili” di Italo Calvino sono evidenti. Ho avviato lezioni all’aria aperta, con alcune classi delle scuole primarie di Melegnano e Riozzo, alla scoperta del nostro territorio, oltre a piccoli esperimenti creativi, lungo i nostri itinerari. Ho creato questi percorsi, partendo dalla lettura dell’opera di Calvino, con una selezione di “città invisibili”, per poi sviluppare un laboratorio interattivo. Ad esempio, ci siamo ispirati ad Ersilia per disegnare la “mappa dei legami”, a Bauci per estemporaneo “dettato grafico”; per costruire una mappa sonora della città. In seguito, ogni bambino ha elaborato la sua mappa di “geografia emozionale”, legata ai propri “luoghi del cuore”.

Infine, abbiamo unito questi aspetti alla territorialità: con classi dell’Istituto “Dezza” di Melegnano, ci siamo spinti fino al Bosco di Montorfano, che non tutti i bambini conoscevano; mentre, con i bambini di Riozzo, abbiamo camminato fino a Cerro, per osservare il Lambro, i cigni e le cicogne, creando dei brevi cartoni animati “stop motion”.

Abbiamo ascoltato i suoni della natura e realizzato piccoli esperimenti artistici all’aria aperta. I piccoli esploratori erano equipaggiati con “cartoni della pizza”, che sono diventati piccole opere d’arte da asporto, custodendo i nostri esperimenti creativi. E’ stata un’esperienza intensa>.

Riguardo ai tuoi progetti futuri?

<Sono tutti in divenire. In questo periodo, sto sviluppando tours virtuali e webinars: mi posiziono davanti alla telecamera del mio pc e avvio queste realtà, augurandomi di poter tornare presto sul territorio. Verso la normalità, prima possibile>.

Stefano Chiesa

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