Melegnano, la minoranza interviene sul consiglio comunale

Melegnano, la minoranza interviene sul consiglio comunale

Febbraio 2, 2021 0 Di Redazione

Da Sinistra per Melegnano, Insieme per Melegnano, Forza Italia e Lega un comunicato stampa sulla seduta di lunedì 1° febbraio

<La seduta del consiglio comunale del 1° febbraio scorso è stata rinviata a causa di un vizio formale nella convocazione – scrivono Pietro Mezzi, Lucia Rossi, Vito Bellomo e Enrico Lupini – che non è stata pubblicata all’albo pretorio e neppure pubblicizzata con manifesti come di consueto. Nel corso della discussione si è sostenuto che il vizio fosse sanabile con l’approvazione dei consiglieri di minoranza, e che il consiglio si potesse ugualmente tenere. Tale possibilità è stata riportata anche dagli organi di stampa, per cui appare che l’annullamento del consiglio sia responsabilità dei consiglieri di minoranza e non di un grave errore della presidenza del consiglio. Contestiamo questa posizione, in quanto a nostro avviso la mancata pubblicazione dell’avviso di convocazione all’albo pretorio non è sanabile dalla volontà dei consiglieri. L’art. 27 del regolamento del consiglio dispone infatti la pubblicazione all’albo pretorio, ma non prevede che l’omissione sia in alcun modo sanabile. L’eventuale sanatoria avrebbe pertanto costituito un indebito e pericoloso precedente, a scapito della trasparenza e della pubblicizzazione dei lavori del consiglio. Può essere sanabile, ai sensi dell’art. 26, 4° comma, esclusivamente l’omissione della consegna della convocazione al singolo consigliere, qualora egli sia presente in aula.

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Si tratta con tutta evidenza di due cose diverse, quest’ultima attiene ai diritti del consigliere, mentre la prima all’esigenza di trasparenza e di pubblicità degli argomenti del consiglio alla cittadinanza. La responsabilità del rinvio del consiglio è quindi tutta del presidente. Si chiede pertanto pronto riscontro alla presente e di tener conto di quanto sopra nel verbale del consiglio comunale. Si chiedono inoltre i motivi dell’omissione della pubblicazione dell’avviso di convocazione all’albo pretorio e della pubblicizzazione tramite manifesti, da sempre buona consuetudine del comune>.

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