Melegnano piange Cesare Potere

Melegnano piange Cesare Potere

Marzo 28, 2021 0 Di Redazione

E’ mancato ieri pomeriggio, dopo una lunga malattia, Cesare Potere, persona molto conosciuta in città e non solo. Sempre attivo soprattutto nel mondo dello sport, Cesare si divideva tra calcio, calcetto, nuoto e palestra. Aveva inoltre aperto nei primi anni 2000 un negozio di articoli sportivi in via Roma “Spazio Sport”, per poi dedicarsi alla sua altra grande passione, l’insegnamento delle arti marziali e delle tecniche di autodifesa personale. Istruttore di nuoto, da qualche anno era anche assistente bagnante alla piscina “Crocetta” dell’oratorio San Giuseppe, gestita dagli amici Marcello Farina e Antonio Lomi. La sua scomparsa ha destato grande commozione in città, dove Cesare viveva con la moglie Antonella e il figlio Andrea. Sempre sorridente e con una buona parola per tutti, ha cercato fino all’ultimo di lottare con grande riservatezza contro una malattia che lo aveva colpito qualche anno fa. I funerali si terranno martedì (con orario ancora da definire) nella chiesa di San Giovanni Battista, mentre il feretro si trova attualmente alla Casa funeraria Domus di San Donato Milanese, in via Monticello, dove è possibile visitarlo.

Gli amici inoltre, con il consenso della famiglia, hanno deciso di contribuire alle spese funerarie con una raccolta fondi, libera e attiva presso l’Ottica Zampillo di via Roma, 28 a Melegnano dove chiunque volesse partecipare può lasciare l’offerta in una busta chiusa. 

Non nascondo il grande dolore con cui mi trovo a scrivere questo articolo che avrei di gran lunga preferito non dover mai scrivere. Ripropongo anche qui il mio saluto per un grande amico

“Con le parole ci convivo quotidianamente. Ne scrivo migliaia e migliaia ogni singolo giorno, alcune magari anche a sproposito e sono abituato a trovarne sempre e per tutte le occasioni. Ora invece mi sento totalmente inerme di fronte a questa notizia. La morte di un amico ti lascia sempre senza parole. Vorrei scrivere tante cose, ma non sarei abbastanza lucido per farlo e allora preferisco tenermi dentro i ricordi che mi accompagnano, non ultimo quello di aver condiviso con mio figlio tutti i sabati i tuoi corsi di autodifesa, in un momento particolare della sua e della mia vita. Ti auguro buon viaggio amico mio, così si dice, nella speranza che il dolore che hai sopportato in questi mesi e che inevitabilmente si porteranno dietro Antonella e Andrea che abbraccio e tutti quelli che ti hanno voluto bene, possa lasciare spazio solo ai ricordi, belli, come quelli che io avrò di te”.

Andrea Grassani

 

 

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