Confcommercio torna a chiedere all’amministrazione il ripristino della legalità nei mercati settimanali

Confcommercio torna a chiedere all’amministrazione il ripristino della legalità nei mercati settimanali

Giugno 9, 2021 0 Di Redazione

A distanza di due settimane nuovo appello di Confcommercio contro il fenomeno dell’abusivismo, in espansione e per il quale l’associazione torna a chiedere all’amministrazione comunale di Melegnano più controlli nei mercati settimanali ribadendo che legalità e sicurezza sono principi fondamentali, oltre che presupposto imprescindibile per il corretto sviluppo dei sistemi economici. L’associazione chiede l’interessamento della Quinta Commissione consiliare (antimafia e cultura della legalità), affinché faccia la sua parte, come spiega la presidente di Confcommercio Caterina Ippolito: <I fenomeni illegali, in tutte le loro forme, rappresentano una vera e propria concorrenza sleale, che altera il mercato e alimenta l’economia sommersa.

Il fenomeno è cresciuto con il protrarsi della recessione e continua a danneggiare le imprese sane, perché i meccanismi commerciali fuori dalle regole causano una riduzione di ricavi e fatturato. In questa fase di ripresa successiva alla crisi pandemica, così delicata, non si può ignorare il fenomeno e servono controlli serrati>. Concetti ripresi anche dal segretario Cesare Lavia: <La contraffazione e l’abusivismo commerciale su aree pubbliche sono la parte più visibile di un abusivismo più ampio e circostanziato che chiama in causa contraffazione, pirateria, sommerso e altro ancora. Una concorrenza sleale a scapito degli operatori commerciali regolarmente autorizzati, che debbono sostenere pesanti costi di gestione, come quelli previdenziali, fiscali, tributi locali, affitti, oltre al peso di questa crisi economica che sembra non aver fine>. Il vice presidente di Confcommercio Melegnano, Marcello Farina sottolinea che: <Altrettanto preoccupante è l’acquisto dei prodotti illegali, con i relativi rischi per la salute e la sicurezza che tali acquisti comportano. Il ricorso ai prodotti falsi è la risposta sbagliata che alcuni consumatori danno alla crisi. Nel tentativo estremo di non ridurre il proprio tenore di vita, le famiglie ricorrono a prodotti contraffatti o comunque a merce meno costosa e di minore qualità, non comprendendo che in tal modo possono anche mettere a rischio la loro salute>. Confcommercio chiede quindi che le istituzioni preposte al controllo del territorio attuino azioni concrete come, per esempio, il presidio permanente del territorio: <Occorre fare presto, però, – conclude la presidente Ippolito – perchéilbinomio crisi e abusivismo sta creando una polveriera che rischia di scoppiare>.

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