Prevenzione tumori femminili, una serata informativa per parlare con i cittadini.

Ottobre 6, 2022 0 Di Redazione

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione gratuita dei tumori femminili ed è anche il mese delle nuove iniziative per sensibilizzare le donne a sottoporsi agli screening di prevenzione. La serata informativa di mercoledì 5 ottobre presso il Castello Mediceo, organizzato dai medici dell’Asst di Melegnano e Martesana con il patrocinio del comune di Melegnano, è stata l’occasione per iniziare un dialogo tra istituzioni e cittadini; presenti anche il sindaco Vito Bellomo e i principali referenti delle sezioni di Melegnano di Confcommercio, Auser e l’associazione malati Alzaimer “A.Ma.Me.”. Un convegno guidato dalla responsabile dei consultori, la pediatra Daniela Codazzi, che è riuscita a riunire gratuitamente le eccellenze mediche dell’Asst Melegnano-Martesana.

Oltre all’intervento del sindaco di Melegnano che ha sottolineato la grande richiesta da parte dei cittadini di accedere alle visite di prevenzione, il direttore generale dell’ASST Martesana e Melegnano, il Dott. Francesco Laurelli ha raccontato quali sono gli obiettivi sui quali la struttura sta lavorando: “è fondamentale oggi avviare una sanità più tecnologica grazie all’arrivo di nuove strutture e ai finanziamenti del Pnrr” racconta Laurelli “serve rafforzare la sanità del territorio attraverso momenti come il convegno per parlare di prevenzione e per un confronto diretto con la cittadinanza”. L’ospedale infatti diventerà nel tempo un punto di riferimento di terzo livello continua il direttore sanitario: “dovrà essere utilizzato solo in caso di emergenza ecco perché stiamo lavorando per andare sempre più vicino ai cittadini per garantire il monitoraggio dei pazienti durante tutte le tappe della loro degenza”. Tra le tematiche affrontate occorre sensibilizzare maggiormente le donne all’adesione agli screening gratuiti attraverso l’accesso ai consultori familiari, orientati alla salute della donna e della famiglia. Il consultorio di San Giuliano Milanese in particolare si avvale anche di un ambulatorio per gli adolescenti, dai 13 ai 20 anni. Sempre più diffuse poi diventeranno le case di comunità e gli ospedali di comunità, il primo passo per avvicinare i cittadini agli ambulatori di prevenzione. Ancora poco considerate sono le lettere di screening che vengono recapitate a casa per facilitare l’accesso in forma gratuita ad alcune fasce di età, in particolare per le visite ginecologiche, pap test e senologiche. Ancora meno diffusa è l’adesione delle donne del sud Milano agli screening per i tumori della cervice uterina, si conta solo l’11%.

La serata è proseguita con l’intervento di molti dottori che lavorano presso l’ospedale di Vizzolo Predabissi, come l’oncologa Maria Rosaria Blago che ha ricordato la grande collaborazione tra l’ospedale di Vizzolo Predabissi con gli ospedali del territorio come l’istituto clinico Humanitas, il policlinico di San Donato Milanese, L’IEO istituto dei Tumori e la lega dei tumori di Pavia. Sono intervenuti al convegno anche il radiologo dott. Vincenzo Di Candido e l’anatomo patologo il dott. Paolo Giunta che hanno approfondito la natura dei tumori alla mammella. Di grande interesse sono stati gli interventi dei chirurghi Mauro Bassi e Leo Regolo i quali hanno approfondito il tema della chirurgia conservativa e oncoplastica attraverso le tecniche più innovative di chirurgia plastica per offrire alla paziente, che è riuscita a debellare il tumore alla mammella, anche un risultato estetico.

Eleonora Marino

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