Un’assemblea pubblica per il Comitato Case Popolari a San Giuliano Milanese, via Repubblica attende la sentenza sul caso Genia

Un’assemblea pubblica per il Comitato Case Popolari a San Giuliano Milanese, via Repubblica attende la sentenza sul caso Genia

Dicembre 4, 2023 0 Di Redazione

Il Comitato “Case Popolari si è riunito in un’assemblea pubblica a due mesi
dall’arrivo della sentenza della Corte di Cassazione sul fallimento Genia, ex
municipalizzata di San Giuliano Milanese. Giovedì sera era presente il presidente
del comitato Valter Serafin, i condomini del civico 15, 17, 21 di Via Repubblica e per
la prima volta anche alcuni esponenti della comunità politica San Giuliano
Riformista come l’amministratore di condominio Pier Luigi Dima, Mauro Zaccuri e
l’ex vice sindaco Gennaro Piraina.

“Siamo davanti all’omertà, le istituzioni sono un
muro di gomma e nonostante il nostro grido di aiuto non riceviamo nessuna
risposta” esordisce il presidente Serafin “abbiamo chiesto legalità e sicurezza, a
partire dall’adeguamento degli affitti e alla fine dell’occupazione dei 35
appartamenti sfitti. L’unica notizia positiva è l’ordinanza comunale per la messa in
sicurezza dell’amianto sui tetti al civico 15 e 17 e in questi giorni inizieranno lavori”.
Tra i 250 condomini ci sono anziani, cittadini senza reddito, persone rimaste sole o
separate che non riescono a sostenere l’affitto o le spese condominiali, troppo alte
anche a causa del dispendio energetico. Le abitazioni vertono in uno stato di
degrado per le infiltrazioni e per la mancata manutenzione, interna ed esterna,
come le grandi buche nei parcheggi. “Ogni famiglia ha diritto all’adeguamento
dell’affitto, ad una casa sicura e sana – spiega Dima, ex assessore nel 2016 che
metterà ma disposizione la sua professionalità come amministratore condominiale
per veicolare le richieste dei condomini.

“Il comitato sta lavorando molto bene –
interviene Zaccuri – è positivo fare luce sulle case comunali perché si tratta di un
problema di carattere sociale. Siamo andati dal sindaco Segala per richiedere
interventi di manutenzione e speriamo dimostri interesse”. L’incontro con il sindaco
Marco Segala è avvenuto due settimane fa tra Serafin, Zaccuri e Piraina. “E’
arrivato il momento di iniziare a pensare cosa fare dopo la sentenza del Tribunale
di Lodi – spiega Piraina – il comune di fronte a questa situazione agisce per il
beneficio del proprio consenso, dopo l’esproprio dell’immobile di Via Trieste e dopo
l’intimazione dell’esproprio del terreno dove si prevede la costruzione della piscina
comunale, perché non si può fare la stessa cosa per le case comunali”.

Ma secondo Piraina l’incontro con Segala è stato positivo perché al tavolo hanno
cercato di portare la voce di tutti i condomini. “Oggi dobbiamo capire quali sono le
priorità da risolvere per chiedere gli interventi di manutenzione – conclude PIraina –
in caso di vittoria della sentenza incalzeremo ancora di più il sindaco che ha tutti i
poteri per intervenire ma se ciò non si dovesse verificare dobbiamo scendere in
piazza, sollecitare gli organi regionali e la stampa perché quello che sta
succedendo è una rarità senza precedenti”.

Eleonora Marino

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