Luca Campolunghi, un libro per raccontare i miti dello sport

Luca Campolunghi, un libro per raccontare i miti dello sport

Dicembre 29, 2023 0 Di Redazione

Quando gli è stato proposto di scrivere un libro non era per niente convinto Luca
Campolunghi, il ventiquattrenne di Melegnano da 3milioni e mezzo di followers.
Ogni giorno presente sui social ma anche speaker radiofonico, il 14 novembre ha
festeggiato il giorno del suo compleanno con l’uscita del libro “Nove. Storie di sport,
eroi e campioni” edito da Mondadori. “Fin da piccolo sono stato influenzato dalle
leggende nel mondo dello sport e 9 è il numero con il quale ho sempre giocato a
calcio – racconta Campolunghi – così sono partito da questo numero per raccontare
quali sono i nove atleti che hanno influenzato la mia vita, quelli che mi hanno fatto
appassionare al calcio e quelli che mi hanno insegnato ad accettare le sconfitte”.

Il libro è diviso in 9 capitoli, 8 dedicati agli sportivi, un capitolo è dedicato al suo primo
allenatore, il padre Roberto. “Sono partito dai ricordi del calciatore Luca Toni
quando ha vinto i mondiali nel 2006, con gli occhi di un bambino guardavo
quell’ormone gigante che giocava con la maglia numero 9 – continua Campolunghi –
Toni mi ha fatto innamorare del ruolo dell’attaccante. Poi sono cresciuto e ho
iniziato ad ammirare Lionel Messi, per me un genio in campo, l’ho visto giocare
durante la finale del mondiale con l’Argentina nel 2022 in Qatar, l’esperienza più
bella della mia vita. Ho dedicato un capitolo anche ad Alessandro Del Piero, è stato
lui a farmi innamorare della Juventus”. Campolunghi quotidianamente crea
contenuti sulle sue pagine social con l’intenzione di trasmettere ai giovani la sua
enorme passione per il calcio ma il “content creator”, (così ama definirsi), nel libro
cita nomi come Lewis Halmilton, quando nel 2008 guardava con il nonno la Formula
1 per poi rimanere affascinato dalla storia personale del pilota e poi ancora
Valentino Rossi perché “la domenica dopo pranzo non esisteva nient’altro che
guardare “The Doctor” e la passione per il Basket e per il cestista Stephen Curry.

“Ho dedicato il capitolo centrale del mio libro a mio padre – conclude Campolunghi –
da piccolo mi copriva con la maglia della Juve e poi mi ha sempre sostenuto anche
quando ho smesso di giocare a calcio per i problemi alle caviglie. A lui e a mia madre
devo la mia vita”.

Eleonora Marino

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