Palazzina Trombini luogo di cultura con la mostra curata da Giorgio Bedoni

Palazzina Trombini luogo di cultura con la mostra curata da Giorgio Bedoni

Gennaio 15, 2024 0 Di Redazione

Apre al pubblico dal 20 gennaio al 3 marzo il primo evento culturale dell’anno mai
ospitato prima a Melegnano, la mostra “L’arte rivela il segreto delle cose. Mappe,
mitologie, volti” nelle sale della Palazzina Trombini in via G.Medici. L’ideazione e la
cura sono di Giorgio Bedoni, cittadino di Melegnano, psichiatra e docente
dell’Accademia di Belle Arti di Brera che ha realizzato un percorso espositivo tra
dipinti, grafiche e sculture dei grandi maestri del Novecento.

Una mostra che si articola in stanze tematiche, dove le opere dialogano per affinità di generi e di
linguaggi esplorando l’inquieta vitalità degli artisti. “La mostra intende valorizzare
un luogo deputato alla cultura – spiega Bedoni – non è causale la scelta della
palazzina Trombini che fu fondata nel 1887 ed era un asilo, luogo che ha
valorizzato l’arte infantile come quella presentata nelle grafiche firmate da Picasso
e Kandinsky”. Ed è proprio durante la conferenza stampa  che Bedoni
presenta due opere risalenti alla prima metà del Novecento legate tra loro e che
ricordano i disegni di un bambino come il Toro di Picasso del 1914 insieme ad una
visione similare dell’arte infantile, quella realizzata da Kandinsky quando dialogava
con i grandi musicisti dell’epoca”.

In collaborazione con l’assessorato alla Cultura,
la mostra raccoglie 30 autori e 70 opere uniti tra loro per temi, generi e affinità di
linguaggi artistici. Accanto a Picasso e Kandinsky dialogano le opere di autori
contemporanei italiani e stranieri come Joan Mirò, Mehrdad Rashidi, opere d’arte
tribale indiana e poi ancora nomi come il melegnanese Vitagliano Marchini, gli
artisti visionari dell’Art Brut come Stefano Zangiacomi, Carlo Zinelli e molti altri.

“E’ un progetto culturale e artistico che nasce da sinergie collettive – continua il
curatore – come l’apparato comunale, Paolo Anghinoni, oltre 30 volontari cittadini
del territorio che in questi giorni parteciperanno attivamente all’allestimento e gli
studenti dell’Accademia di Brera”. In programma anche le “Serate in mostra”,
quattro aperture serali straordinarie nel mese di febbraio dove si intrecceranno la
storia dell’arte, la musica e la poesia oltre ad uno spazio – atelier dedicato all’attività
artistica. La mostra è aperta il venerdì con orario 15.30-19.30, sabato e domenica
invece dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

L’ingresso è gratuito.

Eleonora Marino

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