Confcommercio Melegnano: ora più sicurezza per esercizi commerciali e imprese

Confcommercio Melegnano: ora più sicurezza per esercizi commerciali e imprese

Febbraio 26, 2024 0 Di Redazione

<Firmato un protocollo quadro tra Ministero dell’Interno, Confcommercio nazionale e
Confesercenti affinchè i sistemi di video-allarme vengano collegati con le sale operative
delle forze di polizia. Un passo importante per incentivare azioni concrete di collaborazione
tra imprenditori e forze dell’ordine> dichiara la Presidente di Confcommercio Melegnano
Caterina Ippolito. Il protocollo firmato lo scorso 22 febbraio al Viminale dal Ministro
dell’Interno, Matteo Piantedosi, dalla Vicepresidente di Confcommercio-Imprese per
l’Italia, Patrizia Di Dio, e dalla Presidente Nazionale di Confesercenti, Patrizia De Luise ha
come obiettivo quello di garantire sempre maggiori livelli di protezione e sicurezza agli
esercizi commerciali e alle imprese, grazie al collegamento dei sistemi di video-allarme con
le sale operative delle forze di polizia che, in caso di rapina, potranno ricevere segnalazioni
e immagini in tempo reale.

È l’obiettivo che ispira l’accordo, di durata triennale, che verrà
reso operativo su tutto il territorio nazionale, grazie all’azione sinergica delle Prefetture
con le articolazioni territoriali e di categoria delle Confederazioni.
<Il rinnovo di questo protocollo arriva in un momento in cui è ancora più importante
investire nella sicurezza delle nostre città, senza distinzione alcuna tra periferie e centri
storici – sottolinea Caterina Ippolito, Presidente di Confcommercio Melegnano,
competente per l’intero sud est Milano – speriamo contribuisca sempre più ad incentivare
azioni concrete di collaborazione tra imprenditori e forze dell’ordine, per scoraggiare
l’aumento di furti e rapine nei negozi. Quanto sta accadendo a San Donato Milanese, e in
minor misura in altri comuni dell’hinterland, ci preoccupa molto. Il ruolo di negozi e
pubblici esercizi è indispensabile e per questo devono essere più tutelati: la chiusura di
queste attività renderebbe le città meno ricche e vive e meno sicure>.

Eleonora Marino

Condividi